Bertoli Maila Bertoli Maila . Padova, (Veneto) Guida Turistica Padova e ville venete Provincia di Padova.
Guida Turistica Padova e Ville Venete Padova, (Veneto). 3385648858. .

Quando la Befana riempiva i calzettoni

Stasera tanti bambini appenderanno la calza e se ne andranno a dormire pensando a quella vecchietta, tanto brutta quanto buona e abile da riuscire ad intrufolarsi in casa loro e lasciare dolci di tutti i tipi. Girando in questi giorni per i negozi ho notato che ogni anno di più la Befana predilige la plastica: qualche dolciume e tanti giocattoli, i più ambiti quelli del personaggio preferito e quelli pubblicizzati in continuazione da quel canale per bambini . E non possiamo farci niente. Di fronte a tutto ciò mi viene spontaneo, come ogni anno in questa giornata, tornare con la memoria e quando ero bambina. Ogni anno andavamo "in centro". Ho questo ricordo ben fissato nella mente: io, mia mamma e mio papà, cappotto, berretto, sciarpa e guanti partivamo con l'ATP e a piedi, passando per negozi pieni di luci e profumi di Natale, andavamo dritti là: sotto il Volto della Corda ci fermavamo a sinistra, di fronte alla vetrina di "Tadini e Verza", negozio chiuso ormai da anni. Ed ecco che il mio sguardo si alzava verso il mezzanino sopra la vetrina e, a bocca aperta, prima sospiravo, poi trattenevo il respiro osservando ad occhi fissi e spalancati sta vecchietta che, anno dopo anno, nel periodo natalizio scendeva nel camino di una casa a bordo di una scopa. Poco dopo risaliva e poi scendeva nuovamente. Stavamo li a vedere e rivedere la scena non so quante volte. La cosa che ricordo più chiaramente, se chiudo gli occhi, non è la scenografia intorno alla casetta in questione o l'abito della vecchietta. Quello che ricordo perfettamente, e ancora mi fa un po' paura, è quel rumore di fondo, che contribuiva a creare in me ancora più timore. Col tempo ho realizzato che si trattava del meccanismo creato dal titolare del negozio per far muovere la Befana. Dopo qualche minuto, ripartivamo e ce ne andavamo a bere la cioccolata con la panna alla Pasticceria Nova. Anche questo era un rito che adoravo. Poi, dopo aver girato per vie e piazze tornavamo a casa e, di sera, recuperavo un calzino, col tempo ho preferito le calze -prendi due paghi uno ;) - e me ne andavo a dormire. Il mattino successivo, con mio fratello e mia sorella, rigorosamente in ordine cronologico decrescente, correvamo in cucina. Stupendo vedere la forma che avevano assunto i calzini nottetempo. Dentro non c'era il mio personaggio preferito, ma mandarini, noci e, a volte, carbone vero. Il fogliettino col nome appeso ad ogni calza nel frattempo si era misteriosamente bruciato agli angoli. E' passata l'epoca?, forse qualcosa si può recuperare. Come dice quel film famoso: "..ma allora era diverso. Allora ci batteva forte il cuore".

Tratto da BERTOLI M. CHERUBINI R. "La ragazza del Muschio Bianco", pag. 63 #rossopadova, Padova, novembre 2014
Joomla templates by a4joomla

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information